Corsi tuffi bambini e ragazzi

Corsi Bambini - Dai 6 anni ai 15 anni

I livelli sono quattro ma all’interno dello stesso corso convivono vari livelli di apprendimento.

Le nozioni base vengono riprese e approfondite.

In linea generale il corso prevede nozioni di base, partenze e pennelli, entrate di testa.

Fondamentale apprendere la conoscenza del proprio corpo (propiocezione), per effettuare i salti da 1 metro e da 3 metri.

Nei successivi livelli, possiamo trovare:

Intermedio

con i tuffi in avanti, indietro, rovesciato, ritornato

Avanzato

con l’inserimento della rotazione e capriola in avanti e indietro

Alto / agonistico 

con avvitamenti indietro e avanti.


Descrizione del corso

20 minuti circa di ginnastica specifica 60 minuti in acqua

Finalità: tecnica di base | entrata in acqua (avanti-indietro) | tuffi elementari (avanti-indietro ritornato).

Corsi svolti presso la nostra struttura sotto la supervisione tecnica dell’allenatore Dario Scola


Corso 3

Per bambini/e nati negli anni 2013-2014-2015

Corso 2

Per bambini/e nati negli anni 2010-2011-2012

Corso 1b

Per ragazzi nati negli anni 2003-2004-2005-2006-2007-2008-2009

Corso 1a 

Per ragazzi nati negli anni 2003-2004-2005-2006-2007-2008-2009

I tuffi sono uno sport che in un unico gesto fondono 3 elementi: terra, aria e acqua.

L’unico prerequisito per un corso di tuffi è una buona acquaticità. A inizio lezione si svolgono 25 minuti di ginnastica a terra, lavoro indispensabile per la crescita atletica del tuffatore, poi si va sui trampolini ad affrontare la parte di aria, la più difficile!


Si parte dai tuffi più semplici come il pennello (o candela – il tuffo di piedi!) e le cadute (tuffi base per imparare l’entrata in acqua – del tutto diversa da quella del nuoto) ma dopo alcuni mesi si può ad arrivare ad eseguire diverse evoluzioni come il salto mortale o il tuffo ritornato.

Si parte dal basso: dal bordo, dal trampolino di 60 cm e quello da un metro, ma poi si sale da 3 metri o addirittura si può arrivare affrontare le “grandi altezze” salendo fino a 5 metri.

La combinazione di potenza e agilità, forza e flessibilità, tutte qualità necessarie in questo sport, non sarebbe nulla senza la coordinazione, la preparazione fisica e mentale, la fiducia in se stessi.

Infatti, la disciplina dei tuffi costruisce la personalità dei bambini: insegna che con costanza, concentrazione e coraggio possono superare i propri limiti e raggiungere obiettivi che mai si sarebbero immaginati. Scoprire che “è impossibile” e “non ci riesco” sono frasi che verranno presto smentite dalla pratica e dalla costanza.

Lo spirito è quello di divertirsi imparando le acrobazie di questo sport, superando le piccole paure dei “salti nel vuoto” e degli schiaffi sull'acqua, raggiungendo le proprie soddisfazioni e i propri risultati passo dopo passo. Ciascuno cresce in relazione alle sue caratteristiche: per questo alcuni raggiungono i primi risultati molto presto, altri impiegano più tempo ma alla fine tutti si saranno divertiti.

La missione è imparare, divertirsi ma rispettando le regole e i compagni. È uno sport individuale, ma grazie ai tuffi si sono create grandissime amicizie.

Tutti i corsi vengono tenuti da istruttori e allenatori qualificati in possesso del brevetto tecnico di tuffi rilasciato dalla Federazione Italiana Nuoto e supervisionati dall’allenatore federale Dario Scola.

I corsi sono un importantissimo vivaio dal quale verranno selezionati i nostri futuri atleti. In base al livello raggiunto verranno eventualmente inseriti nei corsi di pre-agonistica e agonistica.

Per l’inserimento cerchiamo piccoli ranocchi che vanno dai 5 agli 8 anni, svegli, agili, acrobatici, con grinta e testa, ma anche ex-ginnasti e ginnaste.

Ai giovani che mirano all'agonismo viene richiesta una frequenza minima di tre volte alla settimana (in orari e luoghi che verranno stabiliti con l’allenatore) che verrà incrementata se individuato un potenziale.

 

Kluas Dibiasi: «L’ebbrezza di governare il proprio corpo in un ambiente del tutto diverso da quello umano, terrestre, stimola e motiva l’atleta che intraprende questo sport. In aria le leggi della biomeccanica sono completamente diverse che al suolo. Ci vogliono diversi anni per apprendere come governare il proprio corpo in volo […]. Bisogna poi imparare ad orientarsi in aria durante l’esecuzione di avvitamenti e salti mortali. Anche la padronanza della paura di cadere male, che ad ogni tuffo nuovo si presenta come un fattore ignoto da scoprire. La didattica è fondamentale, si passa dal facile al difficile, cercando di rendere il più piccolo possibile il fattore ignoto nell’affrontare un elemento nuovo».